Riflessioni personali sul tempo che passa.
Compito quotidiano: almeno un sorriso.
Una piccola storia al giorno in compagnia di Enrichetta, gallina peppola dall'anima sensibile. Appunti di viaggio. Famiglia e società.
Cucina e musica.
Si è sbriciolata tutta. Ha gli occhi espressivi, un po' tristi. Penso che sia un macaco, una delle tante scimmiette "del tempio", che accolgono con gioia l'offerta di cibo. Chiederò chiarimenti alla figliola veterinaria, al suo ritorno.
Per intanto, buon appetito alla scimmietta nepalese.
Enrichetta, la sua nuova gallina, da che Samanta se n’era partita in cerca d’avventura, li beccava golosa.
Enrichetta era una gallina piccina, la metà di Samanta, pensò Anna, con le piume brune, e una bella crestina rossa in testa, come una coroncina.
Le piaceva svolazzare dalla siepe al prato, dal prato alla siepe, e ce la faceva, perché era leggera, piccolina com’era. Era una gallina “peppola”, e le galline peppole sono molto più piccole di quelle ordinarie.
“Me l’hai fatto un uovo, oggi, per la mia frittatina?”
“Due te ne ho fatti, come ieri e come te ne farò domani”,
rispose orgogliosa Enrichetta, inclinando la testa da un lato,
in modo buffo, come solo le galline sanno fare.
“Sono una gallina peppola, io. A me piace fare le uova.
Lo sanno tutti che
"Una gallina peppola la fa DUE uova al dì
se no la fosse peppola la gh'in faria de pì".
Non è poi sempre così vero, pensò Anna, ricordando Samanta.
Non ho trovato immagini della gallina peppola.
Io Enrichetta me l’immagino così:
Nel video la gallina parla a modo suo, come fa qualunque gallina. Enrichetta invece parla davvero. Proprio come noi.
Qui le piccole storie di Enrichetta: Enrichetta#1 “Allora me l’hai fatto un uovo, oggi?” Chiese Anna speranzosa alla sua gallina Samanta.
Anna aveva una vera passione per le frittatine. E ogni giorno chiedeva a Samanta se aveva fatto un uovo per lei.
Samanta si lisciò le belle piume bianche e la guardò con i suoi occhietti neri, scintillanti come due bottoncini. "No, niente uova, ZEROuova"- rispose Samanta.
“E zerofrittatine, pensò triste Anna.”
Oggi sono andata tutto il giorno in altalena.”
”E ieri hai guardato la televisione mattina e sera; e l’altro ieri dovevi farti la pedicure alle zampe…Sei proprio una gallina pigrona! Sempre zero uova per me!”
“Sono una gallina con una testa, e se non mi va di fare le uova è affar mio”, rispose Samanta, un po’ offesa.
“Si, però, zero uova, zero fruttatine!"
"Pazienza”, si disse Anna, che aveva un buon carattere.
Da un anno non abbiamo più notizie di Enrichetta. Anna pensa sempre a lei, la sua dolce gallina peppola capace di deporre due uova al giorno per le sue frittatine. Si è data da fare, la bimba, per trovarla: ha scritto avvisi e messaggi. Niente di niente. No news. Enrichetta è in treno. Ancora non ha recuperato la memoria. Confusa, sbalestrata, con un senso di vuoto nell'ingluvie, che è, come noto, la gola degli uccelli, Enrichetta ha deciso di partire. Ha riempito lo zainetto, si è messa sciarpa e cappuccio per ripararsi dai primi freddi di novembre, ed è salita su un treno in partenza da Porta Susa.